29 Ottobre 2009 – Il Gazzettino
Giacigli di fortuna, fornelli a gas e siringhe abbandonate tra le erbacce
In mezzo a piante ed erbacce ha trovato giacigli, piccoli fornelli a gas e siringhe. Insomma un vero e proprio dormitorio, probabilmente per extracomunitari clandestini che vi passavano la notte, ma anche un punto di ritrovo di tossicodipendenti. Nuovo «blitz» dell’assessore alla sicurezza Salvatore Scirè che ieri mattina si è recato, insieme a personale del Comune, nell’area dell’ex macello in via Cordenons. Qualche ora prima c’erano stati pure i carabinieri che avevano “beccato” alcune persone sospette per le quali si è proceduto all’identificazione e alle opportune verifiche.
Un blitz che segue quello eseguito, due mesi fa, insieme ai colleghi Carlo Serato, con delega all’urbanistica, e Sonia Dittadi, assessore all’immigrazione, nell’area della stazione ferroviaria. Un intervento che si colloca nelle azioni di lotta contro il degrado volute dall’amministrazione. Interventi come quelli nell’area dell’ex macello e in stazione si affiancano ad altre due azioni volute per il ripristino di ordine e pulizia: il primo riguardante le aree circostanti il cimitero, divenute una discarica a cielo aperto; il secondo, l’introduzione del divieto di sosta in un’area come quella del santuario del Noce dedicata al silenzio e non invece a parcheggio selvaggio.
«Combattere il degrado è un imperativo che ci siamo posti come giunta e che stiamo cercando di realizzare – afferma Scirè – Non vogliamo più che alcune zone, soprattutto del centro storico, continuino ad essere ricettacolo di malavita, sporcizia e abbandono. Vorremmo che tutti i nostri cittadini potessero passeggiare tranquillamente, ad esempio di sera o la domenica pomeriggio, momenti divenuti invece un incubo. Abbiamo visto che, se si tiene un’area pulita, tagliando l’erba e raccogliendo bottiglie e siringhe, chi vuole nascondersi non ci va più perchè non può più farlo».
14 Ottobre 2009 – Il Gazzettino
Dal fondo di solidarietà agli immobili decrepiti senza manutenzione
I primi «cento» giorni della nuova amministrazione sono stati illustrati in un’assemblea pubblica alla presenza del sindaco Domenico Zanon, della sua giunta e dei consiglieri comunali della lista «Pdl – Camposampiero Città-Progetto Cambiamento – Lega Nord». Quasi trecento le persone che hanno affollato la sala. Sindaco e giunta hanno illustrato le cose finora fatte, a cominciare dal “pacchetto partecipazione”. «Lo abbiamo approvato, come promesso, nella prima seduta di consiglio – ha detto il sindaco – Il “pacchetto” punta su trasparenza, apertura e coinvolgimento. Sono state inserite nuove figure come il presidente del consiglio comunale, il consiglio comunale dei ragazzi, la possibilità di aumentare da 6 a 7 il numero degli assessori, la nomina della “consulta del sindaco” avvenuta nei giorni scorsi». È stata poi la volta degli assessori. Sonia Dittadi, con delega alle politiche sociali e all’immigrazione, ha illustrato il “fondo straordinario di solidarietà” di 50 mila euro, destinato a persone e famiglie bisognose, con lo sbarramento dei dieci anni di residenza». L’assessore Dittadi e il collega Salvatore Scirè hanno spiegato il progetto dei controlli sulle residenze intensificatisi nelle scorse settimane. «Corrisponde a quanto già fatto da altri Comuni secondo la legge. Vogliamo che questa sia la città vivibile e sicura che i nostri cittadini ci chiedono». Non a caso, era stato lo stesso Scirè a recarsi, durante un sopralluogo, nelle adiacenze della stazione ferroviarie per far pulizia scoprendo, tra gli arbusti, un dormitorio a cielo aperto. Sul fronte dei lavori pubblici la “grana” più grossa è toccata all’assessore Carlo Serato: «Ci siamo trovati un patrimonio di immobili rimasto da troppo tempo senza manutenzione anche ordinaria. Credo sarà impossibile pensare a nuove realizzazioni. È doveroso, ma anche più giusto, spendere per mantenere al meglio l’esistente visto che è un bene che appartiene ad ognuno di noi». L’assessore alla cultura e alla pubblica istruzione Chiara Andretta ha parlato dei progetti per le scuole e per le attività culturali partite, in questi giorni, con “Incontri d’autunno”.
29 Settembre 2009 – Il Gazzettino
(N.M.) Patto di ferro tra Comune, Cisl, Uil e Provincia in tema di immigrazione. Questa la risposta alle critiche della sinistra e della Cgil alle recenti misure adottate dal Comune di Camposampiero in tema di immigrati e clandestini. Cisl, Uil e Comune, con il sostegno della Provincia, hanno stretto un patto che punta «sulla necessità di sviluppare un maggior senso di sicurezza e di rispetto della legalità assieme a iniziative volte alla conoscenza reciproca tra i popoli». Punti fermi dell’accordo, la centralità del lavoratore regolare, la convivenza nella legalità e nell’integrazione, azioni di socializzazione in grado di favorire e sviluppare una serena convivenza multiculturale. «È un punto di partenza – commentano Adriano Pozzato della Cisl e Nello Cum della Uil – Istituzioni locali e parti sociali devono confrontarsi con l’obiettivo di costruire assieme percorsi di integrazione. La manifestazione sotto le finestre del Comune non è servita a nulla, produce solo pesanti conseguenze e aggrava il clima di scontro e contrapposizione». A sostenere l’accordo il vicepresidente della Provincia Roberto Marcato «La strada del dialogo costruttivo è l’unica che porta benefici. Per questo ho in mente di iniziare un confronto che coinvolga gli assessori provinciali competenti in materia». Sull’altro fronte la Cgil stigmatizza lo «strappo» di Cisl e Uil che, a suo dire, solo pochi mesi fa, insieme ai Comuni e alle categorie economiche avevano invece fissato alcuni punti fermi tra cui anche quello di aiuto e sostegno a chi bisogno, immigrati compresi, comunque residenti, ma senza limiti come quelli fissati ad «almeno dieci anni» dal contributo straordinario previsto dal Comune. «Cisl e Uil – afferma la Cgil – hanno dimenticato il lavoro unitario finora svolto proprio nel camposampierese e gli accordi raggiunti. Respingiamo al mittente l’accusa di ipocrisia». A sostegno dell’assessore alla sicurezza del Comune, Salvatore Scirè, che con la collega Sonia Dittadi ha intensificato i controlli sulle residenze, intervengono il capogruppo regionale del Pdl-An Piergiorgio Cortelazzo, il consigliere regionale Raffaele Zanon e l’assessore provinciale Enrico Pavanetto. «Scirè è stato oggetto di attacchi strumentali orchestrati dalla sinistra. I controlli non hanno nulla di scandaloso o accusatorio, ma rappresentano invece i normali compiti che ogni amministratore locale deve svolgere a supporto della Polizia locale nell’opera di identificazione di quei clandestini spesso protagonisti di atti illegali, anche da queste parti».
Camposampiero, politica
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La diatriba fra Domenico Zanon, Sindaco di Camposampiero, e i suoi colleghi dell’Unione dei Comuni continua. Molte le visite all’articolo postato il 10 Settembre su questo blog, sempre tratto dal Gazzettino, a cura dell’attentissima Nicoletta Masetto. Immenso per noi il piacere nel ricevere i vostri pareri, le vostre opinioni e riflessioni a riguardo.
Cosa ne pensate ?
E’ veramente una macchina mangia soldi ?
Un carrozzone (qualcuno dice anche “in mano a pochi elitari gruppi para-familiari”MP) ?
Donata, una lettrice, nel suo internvento pone una domanda aperta al Sindaco:
… il principio che fare le cose insieme conviene, è un risparmio e si fanno più cose e fatte meglio. Questo se tutti i membri del gruppo ci credono e ci lavorano, perchè è ovvio che bisogna anche rinunciare a qualcosa. Ma io sono sposata, questo concetto mi è facile da capire. E allora come mai al Sindaco Zanon non piace? Penso che lui guardi la cosa da un punto di vista diverso dal mio e mi interesserebbe molto approfondirlo.
Antonio, un lettore, si chiede se non sia una posizione superba quella di voler essere guida per gli altri paesi del circondario. Se il ritenersi migliore di altri non potrebbe invece essere dimostrato con la collaborazione piuttosto che con lo scontro.
Alcune risposte, e nuove domande, possiamo trovarle nel nuovo capitolo targato sempre Masetto-Gazzettino.
È braccio di ferro tra il sindaco di Camposampiero e i colleghi degli altri sette comuni del comprensorio
La stoccata di Zanon infiamma l’Unione
Ente inutile con i nuovi poteri delegati ai primi cittadini.
Chiesta una riunione del Comitato per la sicurezza
Venerdì 11 Settembre 2009, Camposampiero
È braccio di ferro tra Unione dei Comuni del Camposampierese e il sindaco Domenico Zanon. Per tutta la giornata di ieri il primo cittadino di Camposampiero ha ricevuto attestazioni di solidarietà dopo l’”invito” deciso degli altri primi cittadini a Continue reading 'La partita Zanon-Unione è appena iniziata, mettetevi comodi.'»