14 Ottobre 2009 – Il Gazzettino
Dal fondo di solidarietà agli immobili decrepiti senza manutenzione
I primi «cento» giorni della nuova amministrazione sono stati illustrati in un’assemblea pubblica alla presenza del sindaco Domenico Zanon, della sua giunta e dei consiglieri comunali della lista «Pdl – Camposampiero Città-Progetto Cambiamento – Lega Nord». Quasi trecento le persone che hanno affollato la sala. Sindaco e giunta hanno illustrato le cose finora fatte, a cominciare dal “pacchetto partecipazione”. «Lo abbiamo approvato, come promesso, nella prima seduta di consiglio – ha detto il sindaco – Il “pacchetto” punta su trasparenza, apertura e coinvolgimento. Sono state inserite nuove figure come il presidente del consiglio comunale, il consiglio comunale dei ragazzi, la possibilità di aumentare da 6 a 7 il numero degli assessori, la nomina della “consulta del sindaco” avvenuta nei giorni scorsi». È stata poi la volta degli assessori. Sonia Dittadi, con delega alle politiche sociali e all’immigrazione, ha illustrato il “fondo straordinario di solidarietà” di 50 mila euro, destinato a persone e famiglie bisognose, con lo sbarramento dei dieci anni di residenza». L’assessore Dittadi e il collega Salvatore Scirè hanno spiegato il progetto dei controlli sulle residenze intensificatisi nelle scorse settimane. «Corrisponde a quanto già fatto da altri Comuni secondo la legge. Vogliamo che questa sia la città vivibile e sicura che i nostri cittadini ci chiedono». Non a caso, era stato lo stesso Scirè a recarsi, durante un sopralluogo, nelle adiacenze della stazione ferroviarie per far pulizia scoprendo, tra gli arbusti, un dormitorio a cielo aperto. Sul fronte dei lavori pubblici la “grana” più grossa è toccata all’assessore Carlo Serato: «Ci siamo trovati un patrimonio di immobili rimasto da troppo tempo senza manutenzione anche ordinaria. Credo sarà impossibile pensare a nuove realizzazioni. È doveroso, ma anche più giusto, spendere per mantenere al meglio l’esistente visto che è un bene che appartiene ad ognuno di noi». L’assessore alla cultura e alla pubblica istruzione Chiara Andretta ha parlato dei progetti per le scuole e per le attività culturali partite, in questi giorni, con “Incontri d’autunno”.
Domenica 27 Settembre 2009, Il Gazzettino
Le opposizioni finalmente escono allo scoperto. Dopo settimane di prese di posizione da parte del sindaco Domenico Zanon e della sua giunta, i consiglieri comunali capeggiati dall’ex vicesindaco Oriano Squizzato (candidato alla carica di primo cittadino alle ultime amministrative) dicono la loro in vista del consiglio comunale in programma domani. Nel corso della seduta si discuterà della prima variazione di bilancio della giunta Zanon.
«Nel bilancio è tutto perfettamente in ordine, come con fermato anche dal revisore del conto (organo indipendente). Altro che il tanto sbandierato buco: la nuova giunta eredita dalla precedente un “tesoretto” di 328 mila euro – afferma l’opposizione – che rappresenta l’avanzo di amministrazione 2008 ancora da impegnare, ed un bilancio redatto secondo criteri molto prudenziali, come certificato dalle maggiori entrate accertate rispetto alle previsioni iniziali (in particolare Ici e trasferimenti statali sono aumentati di 100 mila euro) e dalle minori spese, che portano le risorse a disposizione del nuovo sindaco a ben 600 mila euro. Un importo che compensa le minori entrate legate per esempio ai permessi di costruzione, la cui riduzione rispetto ai conteggi iniziali è dovuta sia al difficile momento del mercato immobiliare sia allo slittamento dell’approvazione del Piano degli Interventi».
L’opposizione spulcia poi tra le prime variazioni apportate dalla nuova amministrazione scoprendo, ad esempio, maggiori compensi agli attuali amministratori per 26.700 euro «tutto questo per soli 6 mesi essendo in carica da giugno di quest’anno, in quanto l’attuale sindaco e il vicesindaco – a differenza dei precedenti – non hanno optato per il volontario abbattimento del 50 per cento dell’indennità». Squizzato e i suoi consiglieri sottolineano poi la scomparsa dei contributi destinati alle parrocchie di San Pietro e Rustega. «Al tanto strombazzato fondo straordinario di solidarietà di 50 mila euro, la nuova amministrazione ha partecipato solo per il 10%. Un solo paragone: “le maggiori indennità che gli amministratori percepiranno, ammontano su base annua, quasi a quanto faticosamente stanziato per il fondo di solidarietà pari ad 50.000».
Amministrare è difficile, conclude l’opposizione, perché ci sono vincoli di forma, aumentano i bisogni della cittadinanza e le risorse non sono mai sufficienti. «La lista Zanon ha vinto, ma è il momento che cominci ad amministrare e completare le tante opere già finanziate. È l’ora dei fatti, non delle solite parole».
Nicoletta Masetto
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Giovedì 24 Settembre 2009 – Il Gazzettino

L’impianto sportivo che non c’è. È quello di Rustega, annunciato nel programma elettorale della precedente amministrazione, promesso in varie riunioni pubbliche e, direttamente ai dirigenti delle società sportive, di fatto inesistente, ma soprattutto irrealizzabile. A fare la scoperta l’attuale amministrazione. La precedente giunta sarebbe arrivata troppo tardi e la Regione, che aveva aperto i rubinetti con un contributo, ha deciso di chiuderli. I motivi? Ssono scaduti i tempi e la legge non ammette nè deroghe e tanto meno proroghe. «Non è stato davvero un bel regalo – commentano il sindaco Domenico Zanon e l’assessore con delega alla frazione di Rustega dove vive, Andrea Gumiero -. Appena ce ne siamo accorti ci è sembrato a dir poco incredibile. Ma sono i documenti che parlano. E ora, la prima cosa da fare è essere chiari e dirlo a quanti si sono creati negli anni dellee attese che purtroppo non potranno essere soddisfatte.». Il vicesindaco Gumiero ha convocato per le prossime ore i dirigenti della S.Domenico Savio, società «storica» che svolge attività sportiva sia con la prima squadra che con le squadre giovanili. Tutto nasce nel 2007. Il 30 marzo l’allora assessore allo sport Oriano Squizzato di Rustega presenta alla Regione una richiesta di finanziamento per l’ammissione al piano di ripartizione dei contributi. Serviranno per l’ampliamento degli spogliatoi della palestra polifunzionale di Rustega. La spesa prevista è di circa 450 mila euro. L’ampliamento si rende necessario per «adeguare la struttura alle nuove esigenze determinate dai sempre maggiori utenti che utilizzano l’impianto». Vicino c’è pure il campo di calcio. A ottobre 2007 la Regione afferma che è stato effettuato il riparto. La cifra destinata sarà di 250 mila euro. Per poterli avere Continue reading 'L’impianto sportivo che non c’è – Rustega'»

Mercoledì 23 Settembre 2009 – Il Gazzettino
Pubblicate le cifre relative alle indennità mensili lorde percepite dai sindaci, vicesindaci e assessori degli otto comuni che compongono l’Unione del Camposampierese. E già qualcuno storce il naso. Come i consiglieri di minoranza di “Borgoricco democratica, popolare e federalista”, attratti dalla circostanza che sindaco e vice percepiscono la stessa indennità. «Qualcuno vicino al sindaco – hanno dichiarato i consiglieri – ha spiegato che ciò è dovuto alla scelta di non applicare le riduzioni economiche alle indennità perché facoltative». Certo è che a conti fatti l’indennità mensile lorda del primo cittadino di Borgoricco e del suo vice è di 1.394,44 euro. Ed è l’unico caso nel camposampierese. Spulciando il prospetto dei compensi, balza all’occhio che l’indennità più alta è quella percepita da Domenico Zanon e Paola Candiotto, rispettivamente sindaci di Camposampiero e Campodarsego, che ogni mese si portano a casa 2.872,53 euro lordi. 1.579,89 il compenso percepito dai rispettivi vicesindaco. Seguono, poi, il sindaco di San Giorgio delle Pertiche con 2.788,87 euro (627,50 per il vicesindaco); 2.509,98 euro per il primo cittadino di Villa del Conte; 2.478,00 euro per Silvia Fattore a Villanova; 1.394,44 euro per Giovanna Novello primo cittadino di Borgoricco. E arriviamo all’indennità percepita da Maria Grazia Peron Tessaro, sindaco di Lo reggia, con 1.394,43 euro, e il sindaco di Santa Giustina in Colle con 1.254,99. Scorrendo i compensi spettanti alle giunte comunali, solo a Villa del Conte gli assessori percepiscono un’indennità superiore a quella del vicesindaco, anch’egli assessore: 1.129,49 euro i primi contro i 627,49 per il secondo. A Santa Giustina, Loreggia e San Giorgio delle Pertiche, invece, le indennità spettanti al vicesindaco sono uguali a quelle percepite dagli assessori: 230,00 euro per la giunta guidata da Federico Zanchin, e 627,49 per Loreggia e San Giorgio. Alle indennità lorde vanno poi sottratte le eventuali riduzioni previste dalla legge. L’art.82 del Dlg. 267/2000 dice che l’indennità è dimezzata per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l’aspettativa. Il decreto 119/2004 prevede che al vicesindaco di comuni con popolazione dai 5 mila e fino a 10.000 abitanti, è corrisposta un’indennità mensile pari al 50% di quella prevista per il sindaco; agli assessori dei comuni con popolazione superiore a 5 mila e fino a 50.000 abitanti è corrisposta un’indennità pari al 45% di quella prevista per il sindaco.
Lorena Levorato
Nel 2009 il consorzio dei Comuni è costato ad ogni cittadino 6,22 euro, ma ha erogato servizi per 50,33
Martedì 22 Settembre 2009,
Camposampiero
Cara Unione, ma quanto ci costi? È questa la domanda che in molti si sono posti, da più parti, all’indomani della “querelle” tra il sindaco di Camposampiero Domenico Zanon e l’Unione dei Comuni del Camposampierese in particolare sul tema della sicurezza. A fornire risposte sui costi e benefici è la stessa Unione. Alla ripresa dell’attività autunnale, come ogni anno, ha svolto, proprio in questi giorni, un esame della gestione corrente, sulla base di una contabilità su costi e ricadute sui cittadini dei servizi erogati.
A fornire dati e relazione la presidente Maria Grazia Peron dell’Unione. La relazione affronta il quadro generale del territorio in cui opera (dall’andamento demografico ai dati macro-economici); il contesto giuridico e le competenze trasferite dai Comuni (polizia locale, attività produttive, Suap, protezione civile, difesa civica); i costi, i risparmi e il valore aggiunto dato dall’Unione. Questi, dunque, alcuni dati. «Nel 2001 i servizi poi trasferiti all’Unione costavano ai Comuni mediamente 14,9 euro in media per abitante. Quest’anno l’Unione – afferma la presidente Peron – costa ai Comuni 11,47 euro per abitante, con un risparmio per abitante di 2,62 euro».
Ancor più significativo il valore dei servizi erogati: 39,50 euro per abitante: 28,03 in più del contributo che ogni Comune versa all’Unione Continue reading '«L’Unione vuol dire risparmio garantito»'»
Camposampiero
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il mattino di Padova — 14 settembre 2009 pagina 15 sezione: PROVINCIA
CAMPOSAMPIERO. «Con grande sconcerto e preoccupazione apprendiamo che in soli tre mesi di amministrazione i rapporti tra il sindaco Domenico Zanon e i colleghi dell’Unione dei Comuni del Camposampierese sono arrivati a un punto di rottura. L’Unione è stata costruita con grande lavoro e pazienza in 10 anni, ed è guardata con interesse e ammirazione. In tutte le realtà si cercano sinergie ed economie di scala, è miope pensare che un Comune possa crescere a scapito del territorio che lo circonda. L’Unione risulterà strategica nel prossimo futuro per garantire sviluppo e crescita dei cittadini». A esprimere la forte preoccupazione per la grave situazione di isolamento politico in cui viene a trovarsi Camposampiero, è il gruppo consiliare di opposizione «Insieme per Camposampiero», guidato dall’ex vice sindaco Oriano Squizzato. Il quale teme che le ripercussioni possano riflettersi anche nella Conferenza dei sindaci dell’Usl 15, dove la difesa dei servizi dell’ospedale richiede la massima unità. «Invitiamo il sindaco a correggere subito i propri comportamenti, a valutare le positive ricadute sulla qualità e sui costi dei servizi che l’Unione offre, e a non strumentalizzare i fatti di cronaca per creare allarmismi e fare demagogia» conclude Squizzato. Una lancia a favore dell’Unione anche dal neosindaco di Borgoricco Giovanna Novello: «Mi sono confrontata con la mia maggioranza, tutti ci riconosciamo nelle affermazioni della presidente Maria Grazia Peron. Abbiamo la massima fiducia nei vigili e nel direttore generale». «L’Unione va bene finché conviene è il nostro motto. E finché qualcuno non mi dimostra il contrario a noi conviene. Zanon ha chiesto i bilanci per una verifica contabile, se in base a quel che ha visto ritiene non sia conveniente, credo che debba scegliere il meglio per i suoi cittadini. Però mi pare di capire che le sue perplessità riguardino più una questione personale che istituzionale. Se così fosse non bisogna servirsi di un ente per risolverla. Altrimenti aspettiamo proposte innovative alle quali non siamo mai stati chiusi» aggiunge Francesco Cazzaro, Villa del Conte. (g.a.)
il mattino di Padova — 10 settembre 2009
CAMPOSAMPIERO. E’ rottura tra il sindaco Domenico Zanon e i 7 colleghi dell’Unione del Camposampierese. La riunione di ieri, chiesta espressamente da Zanon, dev’essere stata burrascosa se in serata il presidente di turno Maria Grazia Peron (Loreggia) ha emesso un comunicato di fuoco dove invita pubblicamente Zanon a «trarre le conseguenze e coerentemente riportare alla totale autonomia amministrativa e gestionale Camposampiero, uscendo dall’Unione». «L’incontro ha purtroppo confermato la diffidenza e la difficoltà di Zanon a dare un contributo sereno e costruttivo a una gestione responsabile e collegiale, estranea a protagonismi e strumentalizzazioni – scrive Peron – i sindaci del Camposampierese riconfermano la piena fiducia alla direzione e a quanti nell’Unione, a cominciare dalla polizia locale impegnata in prima linea a difesa della sicurezza dei cittadini», credono nel gioco di squadra. Proprio il direttore (con cui ci sarebbero vecchie ruggini) e i vigili sembrano nel mirino di Zanon. «Ho chiesto un chiarimento perché l’azione amministrativa si misura in termini di efficacia ed efficienza e a giudizio della nostra amministrazione l’Unione, gestita in maniera personalistica dal direttore generale, non ha Continue reading 'CAP2 – Zanon: «Unione? Un carrozzone» Gli altri sindaci: «Allora vattene»'»
La diatriba fra Domenico Zanon, Sindaco di Camposampiero, e i suoi colleghi dell’Unione dei Comuni continua. Molte le visite all’articolo postato il 10 Settembre su questo blog, sempre tratto dal Gazzettino, a cura dell’attentissima Nicoletta Masetto. Immenso per noi il piacere nel ricevere i vostri pareri, le vostre opinioni e riflessioni a riguardo.
Cosa ne pensate ?
E’ veramente una macchina mangia soldi ?
Un carrozzone (qualcuno dice anche “in mano a pochi elitari gruppi para-familiari”MP) ?
Donata, una lettrice, nel suo internvento pone una domanda aperta al Sindaco:
… il principio che fare le cose insieme conviene, è un risparmio e si fanno più cose e fatte meglio. Questo se tutti i membri del gruppo ci credono e ci lavorano, perchè è ovvio che bisogna anche rinunciare a qualcosa. Ma io sono sposata, questo concetto mi è facile da capire. E allora come mai al Sindaco Zanon non piace? Penso che lui guardi la cosa da un punto di vista diverso dal mio e mi interesserebbe molto approfondirlo.
Antonio, un lettore, si chiede se non sia una posizione superba quella di voler essere guida per gli altri paesi del circondario. Se il ritenersi migliore di altri non potrebbe invece essere dimostrato con la collaborazione piuttosto che con lo scontro.
Alcune risposte, e nuove domande, possiamo trovarle nel nuovo capitolo targato sempre Masetto-Gazzettino.
È braccio di ferro tra il sindaco di Camposampiero e i colleghi degli altri sette comuni del comprensorio
La stoccata di Zanon infiamma l’Unione
Ente inutile con i nuovi poteri delegati ai primi cittadini.
Chiesta una riunione del Comitato per la sicurezza
Venerdì 11 Settembre 2009, Camposampiero
È braccio di ferro tra Unione dei Comuni del Camposampierese e il sindaco Domenico Zanon. Per tutta la giornata di ieri il primo cittadino di Camposampiero ha ricevuto attestazioni di solidarietà dopo l’”invito” deciso degli altri primi cittadini a Continue reading 'La partita Zanon-Unione è appena iniziata, mettetevi comodi.'»