CAP2 – Zanon: «Unione? Un carrozzone» Gli altri sindaci: «Allora vattene»

By Mattia P, 15/09/2009 07:00

il mattino di Padova — 10 settembre 2009

CAMPOSAMPIERO. E’ rottura tra il sindaco Domenico Zanon e i 7 colleghi dell’Unione del Camposampierese. La riunione di ieri, chiesta espressamente da Zanon, dev’essere stata burrascosa se in serata il presidente di turno Maria Grazia Peron (Loreggia) ha emesso un comunicato di fuoco dove invita pubblicamente Zanon a «trarre le conseguenze e coerentemente riportare alla totale autonomia amministrativa e gestionale Camposampiero, uscendo dall’Unione». «L’incontro ha purtroppo confermato la diffidenza e la difficoltà di Zanon a dare un contributo sereno e costruttivo a una gestione responsabile e collegiale, estranea a protagonismi e strumentalizzazioni – scrive Peron – i sindaci del Camposampierese riconfermano la piena fiducia alla direzione e a quanti nell’Unione, a cominciare dalla polizia locale impegnata in prima linea a difesa della sicurezza dei cittadini», credono nel gioco di squadra. Proprio il direttore (con cui ci sarebbero vecchie ruggini) e i vigili sembrano nel mirino di Zanon. «Ho chiesto un chiarimento perché l’azione amministrativa si misura in termini di efficacia ed efficienza e a giudizio della nostra amministrazione l’Unione, gestita in maniera personalistica dal direttore generale, non ha ottenuto risultati utili ai cittadini, che lamentano la carenza della vigilanza sul territorio. Non esiste solo il principio di solidarietà ma anche di proporzionalità, a Camposampiero non serve un padre padrone» dice Zanon. «L’unione è cresciuta dal 2001 con il duro lavoro di tutti i sindaci del Camposampierese – replica Peron – Tutto è perfettibile, se non condivide può fare le valigie. In accordo con il Prefetto i vigili debbono attendere alla sicurezza stradale per liberare le altre forze di polizia che possono fare sicurezza urbana. Se furti e rapine avvengono alle 3 di notte, il territorio è coperto». (Giusy Andreoli)

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