La partita Zanon-Unione è appena iniziata, mettetevi comodi.

By Mattia P, 12/09/2009 15:57

La diatriba fra Domenico Zanon, Sindaco di Camposampiero, e i suoi colleghi dell’Unione dei Comuni continua. Molte le visite all’articolo postato il 10 Settembre su questo blog, sempre tratto dal Gazzettino, a cura dell’attentissima Nicoletta Masetto. Immenso per noi il piacere nel ricevere i vostri pareri, le vostre opinioni e riflessioni a riguardo.
Cosa ne pensate ?

E’ veramente una macchina mangia soldi ?
Un carrozzone (qualcuno dice anche “in mano a pochi elitari gruppi para-familiari”MP) ?
Donata, una lettrice, nel suo internvento pone una domanda aperta al Sindaco:

… il principio che fare le cose insieme conviene, è un risparmio e si fanno più cose e fatte meglio. Questo se tutti i membri del gruppo ci credono e ci lavorano, perchè è ovvio che bisogna anche rinunciare a qualcosa. Ma io sono sposata, questo concetto mi è facile da capire. E allora come mai al Sindaco Zanon non piace? Penso che lui guardi la cosa da un punto di vista diverso dal mio e mi interesserebbe molto approfondirlo.

Antonio, un lettore, si chiede se non sia una posizione superba quella di voler essere guida per gli altri paesi del circondario. Se il ritenersi migliore di altri non potrebbe invece essere dimostrato con la collaborazione piuttosto che con lo scontro.

Alcune risposte, e nuove domande, possiamo trovarle nel nuovo capitolo targato sempre Masetto-Gazzettino.

È braccio di ferro tra il sindaco di Camposampiero e i colleghi degli altri sette comuni del comprensorio
La stoccata di Zanon infiamma l’Unione
Ente inutile con i nuovi poteri delegati ai primi cittadini.
Chiesta una riunione del Comitato per la sicurezza
Venerdì 11 Settembre 2009, Camposampiero

È braccio di ferro tra Unione dei Comuni del Camposampierese e il sindaco Domenico Zanon. Per tutta la giornata di ieri il primo cittadino di Camposampiero ha ricevuto attestazioni di solidarietà dopo l’”invito” deciso degli altri primi cittadini a lasciare l’Unione. Strette di mano che gli sono arrivate dai colleghi di giunta, ma prima ancora dai cittadini che l’hanno incontrato in piazza.

LA DIATRIBA Tutto nasce in seguito ad alcuni episodi di criminalità accaduti a Camposampiero. Il 3 settembre avviene una rapina nella tabaccheria di Francesca Zachi Filippi a Rustega. Due giorni dopo lo stesso esercizio è preso di mira dai ladri. La tabaccaia ha già subito nove tra furti, rapine e spaccate. Il sindaco insieme al vice Andrea Gomiero le porta la propria solidarietà. La donna ringrazia e afferma: «Non ci sentiamo sicuri. Personalmente vedo più i carabinieri che i vigili».

COSA DICE ZANON Il sindaco prende la palla al balzo e non ci sta. Al nostro giornale, partendo dall’escalation di episodi, rilascia un’intervista e pone un interrogativo: «Cosa ci sta a fare l’Unione?». Tra i suoi compiti anche la sicurezza e la presenza sul territorio. Un tema che il primo cittadino usa come “ariete” per chiedere una riflessione sul ruolo dell’Unione. Un’istituzione che Zanon, pur ritenendola valida, ancora dai banchi dell’opposizione non ha mai mancato di definire “carrozzone”. Una sovastruttura, a suo avviso, i cui benefici per i cittadini sarebbero irrisori.( Questo periodo è un controsenso. La ritiene valida, o è superflua ? MP)

LA REPLICA DEI SINDACI I primi cittadini dell’Unione, il giorno dopo le dichiarazioni al Gazzettino, si sentono attaccati sul vivo. Esce per prima la presidente Maria Grazia Peron, sindaco di Loreggia. Una dichiarazione scarna a cui fa seguito, nemmeno ventiquattr’ore dopo, un comunicato dei sindaci. Ventidue righe per difendere l’Unione, i suoi servizi e chi ci lavora. In particolare fanno quadrato intorno al direttore generale Luciano Gallo e ai Vigili. Ma c’è di più. I primi cittadini chiedono, per il bene di tutti, che Zanon faccia le valigie. «I danni che potrebbe creare alla stabilità interna sarebbero irreparabili». Le sue posizioni vengono definite «non ponderate» e «non a conoscenza della realtà».(Passi la capacità critica destabilizzante che caratterizza il nostro Primo Cittadino, sarebbe auspicabile avesse delle proposte concrete e non solo critiche da muovere, soprattutto alla luce del fatto che dovrebbe conoscerne bene le dinamiche dell’Unione essendone stato Consigliere in passato. MP)

COS’È L’UNIONE Nasce nell’aprile 2001. Lo scopo è quello di razionalizzare i servizi ai cittadini. Ci sono quasi 50 dipendenti, di tra cui oltre 40 vigili. All’inizio è composta da quattro Comuni (Camposampiero, Borgoricco, Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche). Oggi ce ne sono otto (si aggiungono Villa del Conte, Villanova, Loreggia e Campodarsego) per 67.326 abitanti. Lo Statuto prevede che abbia una durata di dieci anni, la scadenza dunque sarà nel 2011.

IL PROBLEMA Tra gli oggetti del contendere anche il Regolamento di polizia urbana. Vi stanno elencati, a chiare lettere, i compiti dei vigili. Tra questi il mantenimento della sicurezza e della qualità della vita nella cittadina. Ma se il regolamento lo prevede sarebbe, ad esempio, illegittima un’ordinanza del sindaco contro fracassoni e accattoni. Insomma un doppione, una sovrastruttura che stride, per Zanon, con i compiti affidati al primo cittadino, garante di pubblica sicurezza. Mansioni rafforzate, nei mesi scorsi, dal decreto sui «sindaci sceriffi» firmato dal ministro degli Interni, Roberto Maroni.

COSA ACCADRÀ I sindaci l’hanno messo alla porta, ma Zanon non ha alcuna intenzione di andarsene. Per lunedì è convocata la riunione di giunta dell’Unione. Il sindaco ha annunciato che ci sarà. «Perchè non dovrei andare? Sono il sindaco di Camposampiero e sono stato eletto dai cittadini. Ho il diritto di esserci». Zanon chiede poi una riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico (Cos’è ? MP). Nei prossimi giorni l’assessore alla pubblica sicurezza Salvatore Scirè incontrerà le forze dell’ordine per coordinare gli interventi. (Coordinare che interventi ? Che forze dell’ordine di preciso ? MP) Siamo solo alla prima puntata.

Nicoletta Masetto

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