La polemica sulla sicurezza, l’Unione “caccia” Zanon: «Non condivide? Se ne vada»

By Mattia P, 10/09/2009 22:26

A cura di Nicoletta Masetto sul Gazzettino di Padova

Camposampiero
È spaccatura aperta tra Domenico Zanon, sindaco di Camposampiero e l’Unione dei comuni del Camposampierese. I sindaci, per voce della presidente Maria Grazia Peron, hanno chiesto, con un comunicato, che Zanon esca dall’Unione. Tutto questo all’indomani delle dichiarazioni dello stesso Zanon al Gazzettino in merito alla “latitanza” dell’Unione in fatto di sicurezza. Per Zanon l’Unione ha sempre rappresentato un “carrozzone”, una sovrastruttura i cui benefici per i cittadini sono più sulla carta che nella realtà. La sua ultima presa di posizione all’indomani della rapina prima e del furto poi subiti da una tabaccaia di Rustega e alle dichiarazioni dell’esercente che aveva detto «vediamo girare i carabinieri, ma non i vigili». Anche ieri, sempre a Rustega, è stato preso di mira il bar Centrale e, nell’Alta, il del negozio “Sportmax” di Carmignano per un bottino di 25 mila euro. I sindaci hanno invitato Zanon a non fare più parte di una struttura «a cui potrebbe procurare danni irreparabili». Riunitisi ieri hanno ribadito che «viste le sue numerose prese di posizione, ritenute unanimente non ponderate e non sufficientemente a conoscenza dell’operato politico, della gestione e dei servizi, e vista la diffidenza e la difficoltà dello stesso di dare un contributo sereno e costruttivo a una gestione responsabile e collegiale, estranea al personalismo e alle strumentalizzazioni di parte», tramite la presidente Peron, gli hanno chiesto di «trarre le debite conseguenze e uscire dall’Unione». Nel contempo è stato confermata «la fiducia alla direzione e a quanti operano nell’Unione, a cominciare dalla polizia locale».
Replica Zanon: «La riunione di ieri l’ho voluta io. Non a caso si è svolta nella mia sala giunta. L’ho convocata appositamente per un chiarire, com’è d’obbligo, se l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa portata avanti dall’Unione abbia centrato l’obiettivo. A giudizio mio e di chi opera con me, la sovrastruttura dell’Unione, diretta in maniera personalistica dal direttore generale, non ha purtroppo, a tutt’oggi, raggiunto gli obiettivi di vigilanza e sicurezza per cui era nata».

6 Responses to “La polemica sulla sicurezza, l’Unione “caccia” Zanon: «Non condivide? Se ne vada»”

  1. Stefano scrive:

    Da novello cittadino di CSP vorrei a chiedere a voi, che immagino ci abitiate da tempo, quali erano gli obiettivi che erano alla base della creazione dell’Unione dei Comuni. Perché se davvero si trattava solo di “vigilanza e sicurezza” come dice il SIndaco Zanon, allora forse non ha molto senso tenerla in piedi.

  2. Donata scrive:

    Le Unioni dei Comuni sono previste e incentivate dalla legge italiana per consentire ai comuni di gestire alcuni servizi assieme, con economie di scala evidenti a tutti, e politiche comuni. Io gestirei a livello di unione non solo la polizia municipale o alcuni aspetti dell’ufficio personale o non so cos’altro, ma anche i servizi sociali, le attività culturali… si dovrebbe basare sul principio che fare le cose insieme conviene, è un risparmio e si fanno più cose e fatte meglio. Questo se tutti i membri del gruppo ci credono e ci lavorano, perchè è ovvio che bisogna anche rinunciare a qualcosa. Ma io sono sposata, questo concetto mi è facile da capire. E allora come mai al Sindaco Zanon non piace? Penso che lui guardi la cosa da un punto di vista diverso dal mio e mi interesserebbe molto approfondirlo.

  3. Antonio scrive:

    Zanon dovrebbe essere un profondo conoscitore della realtà dell’Unione visto che nel curriculum vitae apparso nell’opuscolo di presentazione della sua lista, si riporta che è stato componente del Consiglio dell’Unione. Ora è passato da oppositore a sindaco e può cercare di migliorare l’esistente perché il suo potere è aumentato. Nel suo programma l’Unione dei Comuni non viene mai menzionata. Una dimenticanza? Parla invece Zanon di generiche alleanze con altri Comuni. Quali? Se tutti i Sindaci sono contro di lui, vuol dire che vanno riviste e mediate alcune posizioni. Se nessuno lo vuole, cosa pensa di fare? Proporsi, come afferma lui, di voler che Camposampiero sia il “Paese guida” (pag. 16 dell’opuscolo della lista Zanon), fa pensare che gli altri siano considerati sudditi. Guida perché? Perché è il più bravo? Lo può dimostrare collaborando? Per notizie sull’Unione http://www.unionecamposampierese.it

    Un’osservazione da cittadino: nel gazzettino del 10/9 si legge che «la riunione di ieri l’ho voluta io. Non a caso si è svolta nella mia sala giunta ». Penso che la sala giunta non sia di sua proprietà (ancora). Il Presidente Napolitano non dice mai “il mio Quirinale”. Zanon può parlare in questi termini solo della sua abitazione privata.

    • Lorenzo Casa scrive:

      Ciao Antonio.. I Sindaci sono portati a parlare di “mio”… Esempio: la sig.ra Peron dice: i miei concittadini, i miei consiglieri… Ma è una forma che viene spontanea penso.. per chiarire che ci si riferisce al proprio comune.. Condivido con te che non è bello sentirlo… Ciao.

  4. [...] Sindaco di Camposampiero, e i suoi colleghi dell’Unione dei Comuni continua. Molte le visite all’articolo postato il 10 Settembre su questo blog, sempre tratto dal Gazzettino, a cura dell’attentissima Nicoletta Masetto. Immenso per noi il [...]

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